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martedì 10 gennaio 2012

Quanto ce piace categorizzà

Se l'anno scorso la parola d'ordine era stabilizzazione, quest'anno sarà attualizzazione. 
Quest'anno sarà l'anno del culo. Il culo che mi dovrò fare per raggiungere i miei obiettivi - per altro di poco conto:
a) diventare molto ricca 
b) diventare molto gnocca


a) si riassume con: lavora molto e guadagna di più. 
vendere vendere vendere. ma soprattutto incassare incassare incassare!
lavora=vendi=incassa=intasca. 
se lavori bene=vendi molto=se vendi molto=incassi tanto=se incassi tanto=il capo ti premia.
per il molto ricca...
bè non ho ancora incontrato l'uomo adatto.


b) partiamo dal fatto che io sono già gnocca. ma voglio essere molto gnocca.
e per raggiungere l'obiettivo devo:
- smettere di essere pigra e iettare gli occhiali rossi che fanno tanto segretaria porno, se non dimostrassi a malapena 17 anni. 
- mangiare molto, molto di più e invogliare attraverso lo yoga tutto il grasso ingurgitato non sul punto vita ma sul punto tette. 
- andare dal proprietario di una famosa azienda di calze e catechizzarlo fin quando non deciderà di inventare i collant push up taglia I. ecchemminchia. 
- inventarmi una sinusite come fanno in molti, ubriacarmi e rifarmi il naso.
- tatuarmi un mini limone di buon auspicio. 


che lo dice pure Capitani (anno nuovo - oroscopo nuovo):
"Senza contare che per molti di voi lavoro e amore potrebbero intrecciarsi sapidamente e suinamente."


che effettivamente....


to be continued...
(quando non c'avrò sonno.)

giovedì 30 dicembre 2010

Paolo Fox mi fa una pippa. Buon anno!

Lo sapevo anche io che il 2010 sarebbe stato un anno di transizione, caro il mio bel Paolo Fox. Per i miei poi è stata una transAzione unica. Mai visti tanti soldi scomparire così velocemente. Fviuuuum. Manco Schumacher!
Bé voglio fare una previsione: scommetto che il 2011 sarà l'anno della stabilizzazione. {E che nel 2012 ci sarà la fine del mondo. Ok, questo l'avevano già detto i Maya.}
Sì perché per l'astrologo non c'è mai "un anno magnifico" o un più probabile "anno di merda". No, è una parafrasi unica. "Un anno pieno di cose". E grazie! Avessi la possibilità di passare tutti i 365 giorni a dormire, lo farei anche. Ma non si può. C'è da fare.


E dopo aver studiato ed essermi laureata {ebbene sì, sono 100/110 di Dottoressa in scienze delle merendine} c'è da rimboccarsi le maniche e lavorare. 
Per ora sono disoccupata. Da ben 8 giorni.
Ma oggi ho un colloquio con un tizio che si occupa di salute e benessere. Quando mai ho mandato un curriculum per occuparmi di salute e benessere? Ok che ho fatto la promoter di poltrone massaggianti, ma non è la mia massima aspirazione raccontare che "i cazzotti che sentite nella vostra schiena, sono proprio come quelli che vi darà il vostro massaggiatore di fiducia. Garantito!"

But it's not so bad, it's not so bad. Dice Charlie.
Caro Charlie! Meno male che ci sei tu. Dici che non parlo mai di te. Ma è perché ho troppo da dire. Non ti basta sapere che sei il mio migliore amico?
Voglio dire... ma dove la trovi un'altra rompicoglioni come me che sopporta un rompicoglioni come te?
Hai visto anche tu che se la mattina mi mandi un sms con scritto "Svegliati!" perché sei invidioso del fatto che io posso dormire fino a mezzogiorno e tu no, io mi sveglio. Lo faccio per solidarietà eh, non perché ho la suoneria attivata.
E poi le mani mi prudono solo con te. Fino ad oggi era successo solo col Rugbista, ma forse perché guardavamo troppo wrastling.
E' che a volte sei davvero così pignolo che ti tirerei tante di quelle craniate da farmi male anch'io. Perché in due si soffre meglio.
E se a me viene da piangere perché sono triste perché mi manca il cane, tu lo capisci al primo messaggio con la punteggiatura. 
Non posso farci niente se mi diverto a mandarti tanti sms inutili con scritto solo "si" oppure "eh", "ok". E' come quando tu mi fai l'occhiolino imitando l'amico-fritz che mi da tremendamente fastidio.
Non conta quanto sei presente qui. Trattieni le tue manie di protagonismo e accontentati di sopportarmi nella vita reale.

ps - mi dice di scrivere di lui che è bello e muscoloso.

pps - però mi ha regalato un fighissimo orologio hip-hop lilla.

ppps!!!!! - se non s'è capito, è il mio modo per augurarti buon anno! sperando sia ancora pieno di te, dei messaggi senza punteggiatura, delle richieste d'aiuto quando qualcuno che non mi piace ci prova, dei tuoi sfottò, dei miei innamoramenti facili che puntualmente mi smonti, delle risate per telefono, dei nostri segreti, dello shopping sfrenato (ah cazzo devo ancora darti quei 6 euro...), del profumo di Abercrombie, dei pigiama party via webcam, dei messaggi della buona notte preceduti da "ma tu cosa pensi che ci sia dopo la morte?". Ti voglio bene, pirletti!

lunedì 25 ottobre 2010

Questo mondo mi sta stretto!

A volte sento l'esigenza di scappare. Non cambiare aria. Ma proprio scappare a gambe levate. Vorrei fare la valigia e andare via per un po', alla ricerca di nuovi stimoli che qui non ho, o meglio che ho ma non oso mettere in pratica senza sapere perché.
Lo psicologo della mia università, cui mi sono rivolta giorni fa per chiedere dei consigli su una questione familiare, mi ha definita come "orgogliosa e masochista", terrorizzandomi. Devo dire che questi psicologi sono di una freddezza indecente. Anche se probabilmente è il loro ruolo ad imporglielo. Col passare dei giorni comunque, ho metabolizzato le sue parole, difficili da mandar giù, ma abbastanza vere (per quanto si possano definire vere le parole di uno sconosciuto). E ho capito. Ho capito lo scopo di quelle frecciate. Devo imparare ad avere più cura di me stessa e dei miei desideri. E devo farlo qui, senza andare lontano perché tanto io e i miei desideri restiamo sempre gli stessi a prescindere dal luogo in cui ci troviamo.


giovedì 30 settembre 2010

Tu vuo' fa la laureata!

Oggi, dopo cinque lunghissimi anni di vita, ho finito gli esami.
Cosa?? Ho finito gli esami?? Ma che davero??
Non me ne sto rendendo conto. Forse perché ho corpo e cervello impastati di sonno. Le uniche cose che ho fatto uscendo dall’università sono stati un sospiro, un sorriso e il gesto dell’ombrello: “Tièèèè Unicazz! Tiè!
Perciò…

… Coming soon:
E LTfgg si laurea!
Prossimamente in tutti i chiostri dell’Unicazz!

lunedì 6 settembre 2010

Rugby: la storia finitissima!

Dritta al sodo.
Io e Rugby non ci parliamo da Sabato. Io non lo cerco, lui non cerca me.
Che è successo?
Facebook a volte sa essere tanto meraviglioso quanto distruttivo. Lui si diverte a pubblicare tutta una serie di link, giochini, biscotti della fortuna, come morirai, a che età morirai, ma vivrai? e così via. E io non nego di andarli a leggere per vedere che gli frulla in quella testa, che ormai ho appurato essere bacata al 100%.
Così l'altro giorno faccio questa grande scoperta: Rugby ha stretto amicizia con Buzzicozza. No aspetta, devo avere gli occhi appannati. Non è possibile. Buzzicozza? Quella Buzzicozza???
{NB: chiamasi Buzzicozza quella stronza disumana, cattiva e manipolatrice peggio di Crudelia Demon della mia ex compagna di liceo. All'epoca detestata a morte da Rugby, perché spesso motivo di litigio fra noi.}
Iddunque... che cazzo ci fa fra i tuoi amici?
"Non ricordo ti stesse così simpatica, da diventarne addirittura amico su facebook."
"Infatti non mi sta simpatica."
"Capisco: non ti sta simpatica, quindi l'aggiungi su facebook. Non fa 'na piega."
"Sì infatti. A me interessa solo avere tanti amici su facebook!"
Whaaaaaaat???
No, ti prego in ginocchio sui ceci: dimmi che non hai detto una cosa del genere! Dimmi che stai scherzando, o che stai facendo un'indagine di mercato sui social network, o che hai bisogno di così tanta gente - anche inutile - perché vuoi fare pubblicità all'azienda di tuo padre, o piuttosto che ti vuoi bombare tutte quelle con le tette grosse, perché effettivamente le mie scarseggiano. Fai funzionare quel criceto che ti ritrovi nel cervello in qualsiasi cazzutissimo modo, ma dimmi che non sei così minchione!

E invece gnente. Solo SBADABAMMMM! Solo il rumore assordante delle mie palle che sono cadute a terra, e che continuano incessantemente a rotolare per la disperazione.


Ps - "Magari ha aggiunto a caso anche te!"; se non ci fosse Charlie.
Pps - Ora capisco perché quel famoso sabato il ciclo mi è anticipato di una settimana. Altro che Freud; una manna dal cielo! L'angelo custode che veglia su di me, mi ha impedito di commettere l'ennesima minchiata.

sabato 21 agosto 2010

Non c'è due senza tre?*

Ve lo ricordate il Rugbista?
Ecco.
Erano un po' di mesi che ci rincorrevamo su Facebook con il solito "dobbiamo rivederci!", pensando che fossero tutte menzogne e che in realtà non sarebbe mai successo. E invece, è successo. Eccheèsuccesso?
Brevemente: 5 anni fa quando stavamo insieme, i suoi genitori gli avevano comprato una casetta che all'epoca era ancora in costruzione. Passandoci davanti sognavamo spesso il nostro (LONTANO) futuro insieme, come fanno un po' tutti i 18enni innamorati (e scemi). Nel frattempo la casa è stata corredata di fondamenta, mattoni, tubature e tutto il necessario dentro e fuori. E oggi mi ha portata a vederla.
Tralasciando (anche se non dovrei tralasciare!) che appena entrata mi sono sentita a casa mia e ho pensato "già, la amo"... chiacchiera di qui, chiacchiera di lì... alla fine ci siamo baciati.
MIIIIIIIIIIIZZE!
Ho pensato "emmò? EMMMO'?".
Emmò?
E non lo so. Sono in uno stato di stordimento e beatitudine al tempo stesso. Sono stata assalita violentemente dai ricordi, ma non so perché mi sono venuti in mente solo quelli belli. Niente mamme soffocanti (nemmeno quando ha detto "Eh le tende le ha scelte mia madre" - fa niente, sono belle lo stesso perché poi ha detto "Le piastrelle le ho scelte io!"), niente noia, niente litigi, niente di niente.
Mi sono sentita a casa mia in tutti i sensi, come se quei baci così familiari non fossero stati toccati minimamente da tutti questi anni.

Ma mi sono rincretinita?
Soprattutto quando alla sua domanda "Allora quando vieni a vivere qui?", ho risposto "Sono già a casa!" (e l'ho pensato per davvero!).






* Postilla al titolo: il due si spiega col fatto che - a dirla tutta - prima di stare insieme seriamente 5 anni fa, di innamorarci, di regalargli la mia verginità, ecc. ecc., eravamo già stati insieme quando avevamo 16 anni.
Si replicherà pure per la terza? Si accettano scommesse.



Aggiornamento del 22/08/'10 ore 11.09
Sta notte mi è preso il panico della serie "che cos'ho combinato".
Poi ho ripensato a una frase che ha detto: "Sei la prima che porto qui... sei sempre la prima in tutto!" e mi sono sciolta.
Ora però non ci siamo ancora sentiti e io non ho intenzione di scrivergli. Me la tiro, vabbene? (o va male?)

Aggiornamento del 23/08/'10 ore 8.20
Per la serie "VERGOGNATI!", ieri sono stata fedele alle mie promesse soltanto per 20 minuti. Poi gli ho mandato un sms, pentendomene subito e subendo un cazziatone da mio cugino "Devi sfuggirgli!". La risposta si è fatta attendere per tre ore, arrivando dallo scivolo di una piscina (e io in casa a soffrire il caldo in compagnia del ciclo!). Allora mi sono imposta di attuare davvero la strategia del "non mi faccio sentire", perché chi fugge vince.
...E vittoria fu! Ieri sera mi ha mandato lui un sms, tanto tanto carino.
[E io sono proprio tanto tanto cretina, lo so!]

mercoledì 16 giugno 2010

Sindromi. [parte due]

Non lo so perché ma quando arrivano loro, per me arriva il momento di cambiare. Un po' come succede a Juliette Binoche in "Chocolat": quando arriva il vento, fa i bagagli e cambia storia. Stessa cosa accade a me: non c'è niente che mi tenga! Arrivano i mondiali e cambio vita!
L'estate di quattro anni fa è stata un'estate frizzante, da delirio e bollicine. E' stata l'estate della mia prima vacanza senza ma' e pa' accozzati, l'estate dei "fidatevi di me, ormai ho 19 anni!", quando era meglio nun fidasse manco pe' niente; un'estate fatta di serate folli, chupiti a volontà, bagni notturni in mutande con gente sconosciuta e limoni regalati a gente appena conosciuta (non ho mai limonato così tanto come in quella vacanza!), di passeggiate a piedi nudi, mattina e sera e di risate, tantissime risate. Un'estate in cui mi sono sentita veramente libera! Un po' zoccola, ma libera. E' stata anche l'estate in cui ho capito però che forse era il momento di crescere, di mettere la testa a posto. Ho iniziato a studiare più o meno seriamente, a fare qualche esperienza lavorativa, a cercare di capire cosa volessi veramente dalla vita (anche se non ci sono ancora riuscita), a imparare a stare sola con me stessa senza più alcun fico di checché sia genere; insomma ho iniziato a stare al mondo, il mondo adulto. E' stata un'estate vittoriosa, proprio come l'Italia.

E quest'estate?
Ancora non lo so. Ma so per certo che sarà un'estate di transizione.

Intanto è iniziata con una rottura. Tra me e Nino Q.


to be continued... (prima o poi)

martedì 15 giugno 2010

Sindromi. [parte uno]

Oltre ad essere afflitta mensilmente dalla classica "pre-mestruale", sono terribilmente impossessata da due altri tipi di sindromi: quella da mondiali e quella da primo anno di fidanzamento.
Quest'ultima consiste nell'arrivare in "area da rigore" (tanto per restare in tema), a 5-10 giorni dal fatidico anniversario e...darsela a gambe levate! Un po' come la Julia Roberts in "Se scappi ti sposo", anche se non c'è un altare, non ci sono invitati e tanto meno l'inseguimento a cavallo; ma è colpa di mia madre se non ci so andare: io giuro che volevo imparare, ma lei diceva sempre "Poi ti vengono le gambe storte", e nana e storpia non è proprio il caso.
Per farla breve, man mano che si avvicina la data, il panico mi assale. C'ho l'ansia del festeggiamento ecco; per non parlare dell'ansia da regalo ("emmòcheminchiagliregalo?", ma ci sarebbe da scrivere un altro intero post).
Due sono i ragazzi che sono riusciti a sopportarmi per 365 giorni: il primo, il Rugbista, un marcantonio di 180 cm per 80 chili, era così grosso in confronto a me, che sono formato tascabile (150x40), che i miei parenti se lo ricordano tutt'ora: "Ma lo senti ancora l'armadio?" "Eh però era carino il rugbista... Un po' ciula, ma ti voleva bene!".
Il fattaccio è successo 5 anni fa, alla tenera età di 18 anni: sono stata catapultata, senza preavviso, dal mondo di "Top girl" e "Cioè?" fatto di cotte per i fichi della scuola, cotte per i fichi della televisione, cotte per i fichi dei cartoni animati (quelle della mia età che negano di essersi innamorate di Yuri in "Piccoli problemi di cuore" sono delle infingarde!) e telefonate chilometriche con le amiche per parlare di tutti 'sti fichi... a un mondo fatto di: io, mammt' e tu! Per chi non conoscesse il dialetto, il termine "mammt'" si utilizza per indicare tale essere, detto altrimenti suocera, dal carattere un po' troppo impiccione, un po' troppo presente...e un po' troppo rompicoglioni, insomma. E' infatti costume utilizzare, durante animate discussioni con il proprio compagno, l'espressione "a fess e mammt'!" volgarmente tradotta in "maledetto l'utero che ti ha concepito!".
E così dopo lussuosissime cene ingurgitate nei parcheggi dei Mc Donald's, lotte all'ultimo cazzotto in compagnia di Taken 3 e John Cena, viaggi in Sardegna con mamma e papà miei e "Mi manca la mamma" suoi e "Ma non se le può lavare da solo le mutande?" ari-miei, e il sopra citato dramma dei regali "Senti ma se per Natale ti regalassi un cane?" "No mia mamma non vuole" e che regalo riceve suo fratello dalla morosa? Eh?, ho deciso che o mi sposavo per davvero o forse era il caso che tornassi al mio meraviglioso mondo teen, d'altronde ero ancora in tempo. E così feci, esattamente dieci giorni prima del compimento del nostro primo anno.
Nel frattempo, tra qualche delirio "Ma' lascio l'università" "Non se ne parla!" "Ma anche L. l'ha fatto", e qualche sano sberlone, "Se quella scema si lancia dal balcone ti lanci anche tu?", era arrivata l'estate 2006: l'estate dei mondiali.


to be continued...

venerdì 11 giugno 2010

Ricomincio da me.

Ci risiamo. Un nuovo inizio. Che non è proprio un "ricomincio da capo", ma un "ricomincio da me" e un "continuo da qui". In tv poi stanno trasmettendo "Ricomincio dall'amore". E' tutto un ricomincio, insomma. Sarà destino. E vediamo dove ci porta 'sto destino...