Summer is a state of mind... e giusto quello, perché per il resto è stata l'estate della bagina (con la b, mi raccomando!). Età media: 80/90. Giiiiovani: tanti 3enni paciocconi. Figoni: inesistenti, tranne qualche miraggio sopravvissuto a st'abbruttimento globale (ma non è che l'effetto serra modifica geneticamente pure gli uomini?). Pochi ma buoni, direte. Eccerto! Ma le fidanzate dove le mettiamo, eh? Sembra che quest'anno abbiano deciso tutti di mettere la testa a posto. Eccheccazzo, proprio ora che sono tornata single! Questa si chiama ingiustizia!
Ah ma io ce lo dovevo sapere, ce lo. L'avevo detto che la mia estate era influenzata dai mondiali. 4 anni fa era stata magica. Quest'anno, smerdazzata al primo colpo. Essì perché di limoni solo tanti sogni (e pure disturbati); e per quanto riguarda le serate e l'alcol non ne parliamo, a parte un bicchiere di sangria ieri sera giusto per la cena di ferragosto, che però mi ha fatta diventare una vampata unica, il che non è stato neanche male visto il freddo! Insomma niente inchupamenti, mare quasi sempre mosso o sporco o zeppo di meduse, e poi tanta pioggia, vento e freddo. Estate? Iuuuu? Vabbene lo state of mind, però che minchia...
Comunque non tutto il tempo è stato perduto. Anzi devo essere sincera: la lamentosa che c'è stata in me in queste tre settimane, sta mattina, lasciandosi dietro di sé il mare, si è pentita ed è stata anche colta da un po' di magone e pure qualche lacrimuccia. C'ho il cuore tenero!
Alla fine non è stato tutto così negativo: ho conosciuto tanti miei futuri vicini di casa marittimi, che sembrano tanto carini e allegri; ho spettegolato così tanto con i miei zii, da non aver dovuto comprare neanche una novella 2000; ho fatto tanti cruciverba per allenare la mente, anche se non ne ho mai finito uno; ho comprato libri a caso, ma proprio a caso, che però pare siano benedetti dalla botta di culo perché mi stanno piacendo (vedi: "Storia controversa dell'inarrestabile fortuna del vino Aglianico nel mondo" di G. Cappelli) e ho conosciuto meglio mio cugino 33enne...32 sennò s'incazza! Ho capito che abbiamo la pirlaggine di famiglia, che siamo dei minchioni proprio nel dna, bravi bravi a chiacchierare e poi fessi a farci inculare. E ciò mi rallegra però, perché l'ho visto contento e mi ha ricordato tante belle cose e abbiamo trovato una complicità pazzesca, che mi ha fatta arrossire: "Ho una cugina fantastica! Non cambiare mai!"... Ma te ne accorgi solo mò? Ma vai caca! (cit. dal medesimo).
Insomma alla fine è stata sì un'estate di transizione come avevo immaginato. E va bene così.
Il viaggio inizia bene. Papà e i misteri della macchina:
"Papà hai il portaoggetti aperto."
"Lo so, ci ho messo la bottiglia d'acqua così si raffredda!"
"Si raffredda? Ecchè un frigo?"
"Eccerto! Non vedi che c'è scritto cool box?"
"Ahhhh bé!"
La 'nnimmistica:
"Cibo che cade dal cielo...cacca!"
e 2:
"Che figlia 'gnorante! Tanto va la gatta al LARDO, non largo!"
"Ma no largo!"
"No! Lardo... se no dove ce lo lascia lo zampino?"
"A largo! Non sa nuotare! Per questo ci lascia lo zampino e tutto il resto!"
e 3:
"Ama' come fa l'orso?"
"ROOOAR!"
La zia che va in campeggio al mare, ma poi il mare non lo vede manco col binocolo. Un giorno però decide di uscire dal suo camper:
"Bestia zia hai fatto 3 chilometri tra andata e ritorno!"
"Oiiiiimmmena! Domani piove." (appunto...)
Una pittrice di sto cacchio:
"Complimenti per i quadri signora, sono bellissimi!"
"Grazie. Quale preferisci?"
"Questo qui con il bambino, mi ricorda un po' il piccolo principe."
"Ecco! E ci risiamo con sta storia del piccolo principe! Ma dove lo vedete tutti, eh? Che ti lascia sto piccolo principe? Mai nessuno che capisce il significato del sogno, dell'abbattimento dei paletti che ci impone la società e il bambino che è l'unico in grado di vivere la vita in libertà totale. Il piccolo principe non esiste!"
"Minchia signò...mavaffattnazuppdecugghiuni!"
