lunedì 25 ottobre 2010

Questo mondo mi sta stretto!

A volte sento l'esigenza di scappare. Non cambiare aria. Ma proprio scappare a gambe levate. Vorrei fare la valigia e andare via per un po', alla ricerca di nuovi stimoli che qui non ho, o meglio che ho ma non oso mettere in pratica senza sapere perché.
Lo psicologo della mia università, cui mi sono rivolta giorni fa per chiedere dei consigli su una questione familiare, mi ha definita come "orgogliosa e masochista", terrorizzandomi. Devo dire che questi psicologi sono di una freddezza indecente. Anche se probabilmente è il loro ruolo ad imporglielo. Col passare dei giorni comunque, ho metabolizzato le sue parole, difficili da mandar giù, ma abbastanza vere (per quanto si possano definire vere le parole di uno sconosciuto). E ho capito. Ho capito lo scopo di quelle frecciate. Devo imparare ad avere più cura di me stessa e dei miei desideri. E devo farlo qui, senza andare lontano perché tanto io e i miei desideri restiamo sempre gli stessi a prescindere dal luogo in cui ci troviamo.


21 commenti:

Juliet ha detto...

Parlare con uno psicologo è un po' come leggere "Elogio della follia".
Ti sbatte in faccia cose di te stesso su cui preferiresti non riflettere.
Ma sia la chiacchierata con lo psicologo che leggere questo libro sono cose molto utili :)

LTfgg ha detto...

Brava. E' come se ti prendesse a schiaffi. E fa decisamente male.

Di chi è? Così lo cerco e provo a leggerlo.

sospesanelviola ha detto...

io scapperei dagli psicologi...non so ma non mi fido molto di loro...

Navigo a Vista ha detto...

se scopri come volerti bene, mi fai un fischio?
un bacio

LTfgg ha detto...

@ viola: io non ho pregiudizi nei loro confronti, anzi. mia zia sta per laurearsi (alla veneranda età di 54 anni) in psicologia e si occupa di counseling da anni e suo padre è un rinomato psichiatra, quindi non è un mondo che mi spaventa, ma al contrario mi affascina. solo che devi arrivarci preparato. e io probabilmente non lo ero, per lo meno con un estraneo.

@ navi: per ora ho deciso di cominciare con le piccole cose. sono partita dai capelli (si sa che quando una donna cambia acconciatura...). a breve invece mi dedicherò alle bomboniere per la mia laurea contro le lamentele di mia madre "perché non compri qualcosa già fatto? che è quella schifezza?". me ne sbatto! perché so che le mie idee sono vincenti e avranno successo! oh! un bacio :)

Heidi ha detto...

Ciao Loly, io...ho una certa dimestichezza con l'argomento e posso dirti che dipende molto dallo psicologo, non bisogna mai dimenticare che sono sempre delle persone e, anche se non dovrebbero, alcuni si portano il loro caratteraccio sul lavoro, creando un cattivo rapporto con il paziente. Per fortuna sono solo una minima parte.
Non bisogna dimenticare che il loro lavoro consiste nell'aiutarci a trovare in noi stessi i mezzi per riflettere e vedere ciò che abbiamo dentro, "negli spazi misteriosi dell'anima" come direbbe Hermann Hesse... che ci piaccia o non ci piaccia.
Paghiamo perchè ci aiutino e l'aiuto che ci danno,quasi sempre, passa per il dolore.
Come vedi due parole, anche se dette con un tono troppo brusco, hanno smosso qualcosa dentro di te e ti hanno fatta ragionare. Questo è lo scopo della psicoterapia.
Comunque se vuoi fare un giretto in Australia dimmelo, ho un fratello che è cittadino australiano vive lì da anni ed è matto come una gallina,single e donnaiolo maledetto ma in fatto di simpatia, originalità, stravaganza e serietà, non lo batte nessuno.
Baci cara,
Heidi

LTfgg ha detto...

@ Heidi: attendevo con ansia il tuo commento :) hai perfettamente ragione. infatti credo sia stato bravo. solo che ripeto probabilmente non ero preparata. il fatto di andare a colloquio mi ha sempre incuriosita, proprio per il fatto che ti aiutano a riflettere (e tu dici: ma non sei capace di riflettere da sola? certo che sì, ma...!), però non credevo che l'impatto sarebbe stato così "rude", duro: sono uscita dal suo ufficio trattenendo le lacrime, con una confusione in testa micidiale. è stato come se mi avesse presa a schiaffi! però credo che probabilmente un giorno ritornerò, perché voglio capire di più di me stessa e delle situazioni che mi circondano. pazienza se mi prenderà a schiaffi di nuovo, del resto sono masochista :P ahahah

io in Australia ci volerei!!!! :D

Ruben ha detto...

Penso che ciclicamente tutti noi (almeno coloro che hanno un cuore e un anima grande come te) sentiamo il bisogno di scappare nella speranza di trovare quella gioia e felicità che pensiamo di non poter ottenere qui, che a volte addirittura pensiamo di non meritarla, ma non è così, perchè ce la meritiamo tutta, tu te la meriti tutta.

Un abbraccio.

PS: e per le bomboniere non ascoltare tua mamma, mi raccomando! :-)

LTfgg ha detto...

@ Ruben: ciao tesoro! grazie per il tuo messaggio! sempre gentilissimo! io cmq so quello che merito e quello che posso fare, a volte mi manca solo il coraggio! ;)

per le bomboniere: assolutamente sì! le voglio fare io perché ho avuto un'idea meravigliosa (secondo il mio modesto parere ahahah). quando saranno pronte sarete i primi a vederle! :D

Anonimo ha detto...

ricordo ancora un passo di un testo latino studiato al liceo... diceva che i nostri problemi non cambiano anche se il cielo sopra le nostre teste è diverso... Quello che hai detto tu, con altre parole.

Spesso la voglia di scappare è fomentata solo dall'illusione di potersi allontanare da qualcosa, un qualcosa che in realtà è dentro di noi, e che quindi ci inseguirebbe anche al polo nord ;)


LaPam

Lyonette ha detto...

Prima di decidere se scappare o meno, prova a definire l'entità dei problemi da cui vorresti andare via. A volte sembra tutto così difficile, altre invece...

mammalellella ha detto...

ti svelo un segreto : anch'io a volte vorrei fuggire ;)

baciuzzi

Scix ha detto...

io me ne sono scappata a 10 ore di intercity da casaaaaaaaa!!

LTfgg ha detto...

Scusate la latitanza ma sono dei giorni di fuoco, tra le corse in università, le corse in casa, e il pessimo umore che c'è per dei problemi che sono sorti con la casa al mare. Che periodo ragazzi! Aiuto!

Zoe ha detto...

Credo che uno psicologo non dovrebbe dare giudizi così forti, ma piuttosto ascoltare ciò che tu hai da dire. In bocca al lupo!

LTfgg ha detto...

@ Zoe: ha ascoltato però ogni tanto zam zam lanciava frecce!
Comunque complimenti per il tuo blog! E' stupendo!

Jah ha detto...

Avete lo psicologo all'interno dell'università?! Wow, fa così Bayside school!

Scherzi a parte, spero proceda tutto per il meglio!

LTfgg ha detto...

Ahahahah!
Pensa che c'è anche il ginecologo!

Comunque tutto ok tesoro! :) Muà!

Ubi Minor ha detto...

agli psicologi si racconta sempre e solo qualcosa che provoca una reazione che il nostro subconscio, ma anche il conscio, sanno benissimo di ottenere. Mi spiego, ma no, non ce n'è bisogno...

bel blog cmq, tornerò

istinto ha detto...

aiuto quanto mi ritrovo nelle tue parole...allora sono orgogliosa e masochista pure io....quanto vorrei scappare!

LTfgg ha detto...

Cara istinto, sono convinta che prima o poi tutti abbiano inevitabilmente voglia di scappare ;)